28/07/2016

L’affitto breve della seconda casa

Alla scoperta del “tesoretto” di famiglia

Secondo uno studio condotto da HomeAway sui proprietari privati nel nostro Paese, l’affitto breve rappresenta la vera cassaforte di casa. Un patrimonio che assicura, secondo il campione intervistato, una crescita costante del valore della proprietà e assicura una rendita importante, a fronte di un investimento di denaro e tempo contenuti.
· Per il 21% dei proprietari la motivazione che ha portato ad acquistare la casa vacanze è un investimento a lungo termine
· il 41,7% del campione, infatti, dichiara che dall’affitto della proprietà deriva fino al 25% del proprio reddito annuale
· Per il 35% dei proprietari i proventi derivanti dall’affitto sono stati e verranno impiegati in futuro per l’istruzione dei figli

Un terzo degli intervistati afferma che la seconda casa, adibita a casa vacanza è stata ricevuta in eredità e uno su cinque ne continua a condividere la proprietà con uno o più membri della famiglia. Chi, viceversa, ha acquistato intenzionalmente una seconda casa, lo ha fatto con l’obiettivo di concretizzare un investimento a lungo termine. Lo conferma il dato, secondo il quale il 20% dei proprietari di casa HomeAway possiede la proprietà da più di dieci anni. Oltre il 46% dei proprietari di casa ha risposto che sta affittando la propria casa da almeno 3 anni e il 10% di averla affittata a breve termine anche per oltre dieci anni.
Secondo quanto dichiarato dal campione intervistato da HomeAway, il valore delle proprietà è aumentato di oltre il 70%, con un incremento medio di oltre 110.000 Euro, passando da un prezzo medio unitario di 160.000 Euro ad un valore corrente di mercato di 278.000 Euro. Questo anche grazie al denaro guadagnato con l’affitto breve e poi re-investito per la manutenzione e l’ammodernamento della proprietà.
Se per alcuni proprietari, affittare la seconda casa è semplicemente un modo pratico per guadagnare denaro extra nel corso dell’anno, per altri, si tratta di un business in piena espansione. In entrambi i casi è un fatto accertato che questi introiti rappresentano una voce del budget della famiglia; il 41,7% del campione, infatti, dichiara che dall’affitto della proprietà deriva fino al 25% del proprio reddito annuale.
Il 35% dei proprietari italiani intervistati sostiene inoltre che i proventi derivanti dall’affitto servono o sono serviti loro a costituire una sorta di tesoretto famigliare impiegato per l’istruzione dei figli.
La copertura delle spese (parziale o totale) è la ragione che ha indotto oltre il 40% degli intervistati ad affittare la propria casa. Significativo che addirittura 1/3 segnala l’obiettivo di trarne profitto.

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